La manifestazione della vergogna è servita, nonostante non fosse autorizzata. In breve l’occasione per insultare il Governo, per mostrare violenza, per compattare i movimenti estremisti è stata portata avanti al grido “Il 7 ottobre è il giorno della rivoluzione”, con quel peso inaudito di “terrore” che ci ricorda il 2001 a Genova. Una prova di forza, secondo i manifestanti, lo spettacolo di distruzione che non ha nulla a che vedere con il dialogo.
La cronaca: diverse bombe carta sono state fatte esplodere, e alcuni fumogeni sono stati lanciati contro lo schieramento delle forze dell’ordine in viale Ostiense nel corso della manifestazione pro Palestina a Roma. Il presidio di fronte alla stazione Piramide ha chiesto di poter procedere a un corteo. La tensione è iniziata a salire. Le forze dell’ordine hanno effettuato una carica di alleggerimento. Anche sassi contro la polizia in via Marco Polo da parte di partecipanti alla manifestazione. La situazione si è fatta tesa, con le forze dell’ordine che hanno effettuato cariche di alleggerimento e usato gli idranti contro la folla. Una ragazza risulta lievemente ferita, secondo quanto riferito da alcuni manifestanti.
Sono oltre 6mila persone i partecipanti alla manifestazione pro Palestina di Roma, in piazzale Ostiense. Il dato è stato riferito dagli addetti delle forze dell’ordine che hanno controllato la situazione. Mentre si riempiva piazzale Ostiense, agli accessi allo slargo di fronte alla stazione della metropolitana e della ferrovia Roma-Lido erano presenti mezzi blindati della polizia. Molti gli agenti in assetto anti sommossa in viale Aventino.
Quasi 1.600 persone controllate e 19 quelle condotte in Questura per identificazioni e possibili foglio di via, prima dell’inizio. Questi i primi provvedimenti delle forze dell’ordine in merito alla manifestazione in favore della Palestina, a Roma. La stazione ferroviaria e quella della metropolitana sono state chiuse, a causa anche dello sciopero dei trasporti. In tutte le vie d’accesso alle persone è stato suggerito di andare altrove e girare al largo. Diverse le bandiere di gruppi e movimenti. Dal sindacato Usb al partito comunista, dalla Rete della conoscenza all`Unione degli studenti. Gli slogan sotto una pioggia battente hanno contrassegnato il presidio che con il passare del tempo e malgrado il blocco negli ingressi alla piazza ha continuato a farsi più numeroso. “Noi vogliamo Gaza libera” a ritmo e battendo le mani. Arrivano così i manifestanti di Potere al popolo in piazzale Ostiense. “Siamo tutti antisionisti. Intifada sino alla vittoria”, altri slogan. “Mai più genocidio”, aggiungono altre grida. In piazza anche lo youtuber Simone Cicalone, accolto da diversi manifestanti che lo hanno riconosciuto al grido di “Vattene, vattene”. Nel pomeriggio la manifestazione di Roma in favore della Palestina ha provato a diventare un corteo spostandosi da piazzale Ostiense verso viale di Porta Ardeatina.