Negli ultimi mesi, Milano è stata teatro di numerosi episodi simili: risse in centro, accoltellamenti nei parchi, aggressioni a scopo di rapina nei pressi delle metropolitane e delle aree commerciali più frequentate.
L’accoltellamento davanti al Merlata Bloom riporta al centro dell’attenzione l’escalation di violenza delle baby gang. Non si tratta di episodi sporadici, ma di un allarme concreto che coinvolge giovanissimi che agiscono con metodi sempre più aggressivi, spostandosi in branco per rapinare e aggredire senza scrupoli. A intervenire è stato anche il sindaco Beppe Sala: «Per fortuna la situazione non è grave e speriamo che li becchino. Speriamo soprattutto che rimangano dentro». Ma come al solito, il primo cittadino minimizza l’accaduto spiegando che il problema delle bande giovanili «c’è ovunque, c’è anche a Milano, ma non è un’emergenza – ha proseguito Sala -, un’emergenza è quando dura poco tempo», osserva ancora Sala.
Parole sconcertanti come è sconcertante e scandaloso il corteo che sabato ha percorso la città contro il ddl Sicurezza. La protesta è stata indetta non solo nel capoluogo lombardo ma in tutte le principali città italiane.
I manifestanti sono stati gli stessi dei cortei pro Pal: centri sociali, sindacalisti Fiom e Cgil, militanti di Rifondazione e altre sigle comuniste, ma anche semplici cittadini contrari alla politica dell’esecutivo in tema di sicurezza Il corteo è partito da piazza 24 maggio per dirigersi verso piazza Lodi
Non mancavano giovanissimi quasi sempre stranieri, autori di gravi reati spesso per futili motivi. Una situazione degenerata a causa delle folli politiche migratorie portate avanti negli scorsi anni dai governi di sinistra. Sventolavano tante bandiere della Palestina o vessilli rossi, e venivano srotolati striscioni contro la “svolta autoritaria” del governo Meloni. Tensioni, bombe carta, vandalizzazioni: l’abituale aggressione dei violenti. Con che cosa si difende Milano, allora?

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano