Manifestazione in piazza della Scala, davanti alla sede del Comune, contro il modello di sviluppo urbanistico della città.. Tra i comitati e le associazioni presenti, Potere al popolo, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Milano in Comune, Rete dei Comitati, Legambiente, Comitato Abitare in via Padova.
“Siamo in piazza per l’ennesima volta a denunciare tutto quello che non va in questa città dal punto di vista della traiettoria di sviluppo”. Ha detto Gabriele Mariani, portavoce di Milano in Comune. “Le indagini della Procura – ha sottolineato – ci hanno dato ragione, riguardo a tutto quello che noi stiamo dicendo da almeno dieci anni”. “Noi vogliamo – ha proseguito Mariani – che questa traiettoria di sviluppo cambi di 180 gradi. Ci chiediamo se questa classe politica dentro in Consiglio Comunale è all’altezza, perché qui c’è bisogno finalmente di recuperare tutta quella ricchezza, generata nella città dagli investitori, che si sono tenuti per loro stessi, e dedicarla al bene pubblico”.
E ha concluso: “È veramente una cosa vergognosa che i cittadini non possano accedere a una piscina pubblica perché ci vogliono 800 mila euro per sistemarla. Poi scopriamo che in dieci anni di governo del territorio, se quello che ci dice la Procura è vero, sono state sottratte alle casse dei milanesi circa due miliardi di euro in oneri non richiesti e monetizzazioni calcolate in modo sbagliato”.
“Basta a questa Milano per ricchi, solo per chi ha soldi”, ha detto Nadia Rosa, segretaria provinciale di Rifondazione Comunista, aggiungendo che: “Milano deve essere abitata da chi ci vive e chi la ama. Bisogna cambiare radicalmente modello”.
Presente alla manifestazione anche Elena Sironi, senatrice del Movimento 5 Stelle: “La mia missione in Senato è quella di far sentire la voce dei cittadini milanesi: tutti sappiamo che la città è venduta come la Milano che corre e che produce, ma del benessere dei cittadini non se ne parla”.
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Dellw indagini sull’ amat noto che non se sta parlando e informando nessuno