La tua voce: Emergenza tetti amianto. Lettera a Maran

La voce dei lettori Milano

Milano 25 Settembre – Buongiorno Dott. Maran, le scrivo per segnalare una situazione al quanto anomala che credo valga la pena di essere approfondita da parte sua.

In Via Dione Cassio al civico 12 e 8 sono presenti dei capannoni industriali abbandonati “di proprietà della Immobiliare Corio che credo sia una controllata del gruppo Cabassi” da diversi anni e con i tetti di amianto, nel 2012 erano anche stati occuppati da circa 400 persone di etnia rom i quali dopo essersi accampati  nei cortili per cira 15 mesi  avevano pensato bene di accendere dei fuochi sotto questi tetti di amianto che di fatto si sono  sbriciolati deteriorati al massimo.

Alla proprietà è stato intimato di fare una bonifica da parte dell ASL e i tetti del civico 10 erano stati rimossi lo scorso anno, ma per quanto riguarda la bonifica del civici 8 e 12 avevano avuto una proroga fino a settembre 2015.

Ieri ho ricevuto una Mail da parte del Consigliere Cormio che mi inoltrava la risposta  del Comune di Milano  Settore Politiche Ambientali Energetiche Servizio Emergenze Ambientali a firma Stefano Danesi nella quale  comunicavano  che e stata concessa un altra proroga fino a fine marzo 2016.

Tenendo conto che i tetti in questione sono adiacenti al centro sportivo Maccalesi e ad un parco giochi per bambini, distano solo 100 metri in linea d’aria da abitazioni non riesco a comprendere come sia stato possibile dare ancora una proroga a questa società da parte dell’Asl  che come intestazione ha “SERVIZIO EMERGENZE AMBIENTALI” che prima ritiene che i tetti debbano essere rimossi nel piu breve tempo possibile visto lo stato in cui si trovano e poi la stessa ASL concede una proroga a sfavore dei cittadini che si respirano tutto questo.

Le lastre di amianto sono molto molto deteriorate e sbriciolate e bruciate in vari punti della copertura, quando si alza il vento si può notare che varie particelle del tetto sono volatili.

Ritengo doveroso da parte sua approfondire questa proroga con i vari uffici competenti, per tutelare al massimo la salute pubblica dei cittadini del quartiere, dei ragazzi che vengono a giocare al campo sportivo Maccalesi e dei bambini che frequentano il parco giochi adiacente  non sapendo che sopra le loro teste ci sia una bomba ecologica innescata da troppi anni.

Rimango a sua completa disposizione per un eventuale sopraluogo delle strutture in oggetto cosi da poter valutare insieme lo stato di degrado.
In attesa di una sua gradita risposta Le porgo distinti saluti
Oscar 

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