Basket, Final Eight: dopo 20 anni Milano riabbraccia la Coppa Italia

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Milano 22 Febbraio – Venti anni. Tanti ne sono passati prima che Milano potesse riabbracciare la Coppa Italia. L’EA7 spegne quella che, insieme allo scudetto, era diventata l’ossessione degli ultimi anni, battendo Avellino (82-76) in una finale sempre condotta ma mai blindata se non nel finale.

C’È CERELLA! — E’ la vittoria di Jasmin Repesa che, con le sue scelte coraggiose, ha avuto ragione. Ma è anche la vittoria di Livio Proli che ha fortissimamente voluto Rakim Sanders, l’mvp che celebra così la sua doppietta personale (l’ha vinta anche l’anno scorso con Sassari). Ancora fuori Batista e Barac. Repesa non cambia l’impostazione nonostante il recupero lampo di Cerella dall’operazione al menisco (meno di 36 ore, forse record mondiale) e va subito all’incasso con gli interessi.

SANDERS SHOW — Milano è la stessa del giorno prima con Cremona: intensità difensiva da paura e transizione ferale spinta dall’esplosività di Sanders, in crescita costante. Il +10 (21-11) milanese del primo quarto col 37% al tiro è paradossale ma ha una triplice spiegazione: controllo assoluto dei rimbalzi (15-8) e le 7 perse di Avellino che, unite al corri e tira EA7, producono 13 tiri in più per Milano (24 contro 11).
L’EA7 insomma tira il doppio rispetto alla Sidigas a cui Ragland e Green non riescono proprio a dare ritmo in attacco. Scivolata fino a -12 a più riprese, Avellino si scuote quando il suo bomber Nunnally inventa giocate di fino che lavano il suo avvio shock (4 perse) e la difesa non concede più con irrisoria facilità secondi tiri. Pini fima, con un gioco da tre punti, il -4 (39-35) al 19’, rimettendo in asse una finale cominciata dai campani col fiatone. A cavallo dell’intervallo 7 punti di Macvan riporta Milano al largo (48-38), ma Nunnally (16 punti nei due quarti centrali) fa incetta di liberi (7/7) anche perchè Milano non ha su di lui l’uomo giusto. La Sidigas poi, con la zona e ricucendo un poco l’inaccettabile 0-14 a rimbalzo offensivo, chiude il terzo periodo a -5 (60-55).
COLPO DI RENI — La pressione, sull’ultima discesa, è tutta su Milano a cui riesce il colpo di reni grazie a Sanders e McLean: +11 (68-57) a -7’20” dal gong. La tripla successiva di Sanders gli vale il titolo di mvp e apre l’allungo che vale il +17 (78-61) a 3’45” dalla fine. Avellino è sulle ginocchia, Milano torna ad alzare una coppa dopo l’incubo della passata stagione.
Milano: Sanders 17, McLean 15, Macvan 14.
Avellino: Nunnally 25, Buva 13, Acker 9.
Vincenzo Di Schiavi (La Gazzetta dello Sport)

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