Milano 28 Settembre – In una Milano dove Renzi sfila un giorno sì e l’altro pure, dove Sala magnifica i trasporti e le altre meraviglie in uno spot ad uso e consumo dei futuri turisti, i meno fortunati non sanno come andare a scuola. E siamo a fine settembre. La denuncia è di Orizzonte Scuola “La Città metropolitana di Milano non ha ancora attivato i servizi di assistenza e trasporto di cui hanno bisogno gli studenti disabili…Ad oggi infatti non è stato ancora chiarito se gli alunni e gli studenti con disabilità potranno andare a scuola, quante ore di assistenza saranno garantite, se sarà attivato il servizio di trasporto e se potranno godere degli ausili tiflodidattici…Non si conoscono ancora i tempi nei quali i sevizi come il trasporto, l’assistenza ad personam, l’assistenza alla comunicazione, la consulenza tiflopedagogica/informatica e la fornitura testi in formato adeguato verranno erogati, servizi essenziali per garantire il diritto all’istruzione e allo studio.”
E sembra che, ancora una volta, l’apparire sia più importante del fare. Sembra che l’ubriacatura del potere faccia dimenticare i problemi reali. Sembra che nessuno sappia fare autocritica su una legge, quella dell’abolizione delle province, che tanti disagi sta procurando. Sembra che la tensione e l’interesse per disegni di internalizzazione facciano dimenticare le difficoltà e la precarietà dei più deboli. I cento giorni di Sala che cosa hanno prodotto? Uno spot ridicolo, una lunga fila di promesse (Renzi e Sala sono gemelli) e uno sguardo altrove, lontano dalle necessità reali.
Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano