Milano 30 Marzo – Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta “Mea culpa”, la prima grande antologica in Italia dedicata all’artista concettuale Santiago Sierra, nato 1966 a Madrid, città dove vive e lavora. La mostra, in programma fino al 4 giugno, offre una panoramica delle opere politiche più iconiche dell’artista, dagli anni Novanta a oggi, insieme a nuove produzioni e riattivazioni di installazioni e azioni passate.
La mostra inaugura la settimana dedicata all’arte contemporanea che fino al 2 aprile – in occasione di miart 2017 – vedrà Milano cuore della creatività contemporanea con inaugurazioni, aperture straordinarie, visite guidate, contenuti speciali ed eventi, realizzati in collaborazione con tutte le istituzioni pubbliche e private che aderiscono all’iniziativa. Il PAC partecipa alla manifestazione con uno speciale ingresso ridotto e visite guidate gratuite domenica 2 aprile alle 16.30 (con il curatore) e alle 18.00. Santiago Sierra è uno degli artisti più conosciuti nel panorama internazionale. Da quasi trent’anni il suo lavoro si muove sul terreno impervio della critica alle condizioni sociopolitiche del nostro tempo. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi musei ed istituzioni nel mondo e nel 2003 ha rappresentato la Spagna alla 50esima Biennale di Venezia. Con questa mostra il PAC attiva la prima delle quattro linee di racconto sulle quali si muove il suo palinsesto annuale, quella che propone in occasione di miart mostre di artisti conosciuti e affermati nel panorama artistico internazionale. Messaggero della cupa verità del nostro tempo, Sierra è stigmatizzato per le sue performance intense e ambigue, che allo stesso tempo sfruttano disoccupati, emarginati, prostitute o immigrati che vi figurano per svolgere mansioni del tutto inutili – e danno loro voce per farsi ascoltare. I suoi lavori possono essere intesi come una chiamata intrinseca all’azione; il loro linguaggio visivo, il simbolismo complesso, il loro essere calate nella realtà delle persone conferisce un raro impatto emozionale. La mostra al PAC riunisce per la prima volta le opere più rappresentative di Santiago Sierra e la documentazione di sue numerose performance e azioni realizzate in tutto il mondo, dal deserto algerino de “El grafiti mas grande del mundo”(2012) al Polo Nord e Polo Sud di “Bandera Negra” (2015), dalla città messicana di Ciudad Juárez per “Sumisión” (2007) alla città di Napoli per la “Campaña dientes de los ultimos gitanos de Ponticelli” (2009). Partendo dal presupposto che l’immediata attualità dell’arte di Sierra non si limita ai soggetti delle sue opere, durante la mostra sono previste alcune riattivazioni di sue performance. Per l’opening è prevista una performance inedita e una nuova installazione site specific ideata dall’artista, prodotte appositamente per la mostra al PAC. Un ricco programma avvicinerà il pubblico al lavoro dell’artista: i martedì e i giovedì apertura serale speciale fino alle 22.30 con incontri, presentazioni e workshop; giovedì e domenica visite guidate gratuite per il pubblico.
INFO www.pacmilano.it T. 02 88446359

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.