Milano 14 Novembre – C’è un racket dietro la massa di nigeriani che chiede l’elemosina davanti a supermercati, pasticcerie e altri luoghi di grandi passaggio?
Il sospetto c’è per vari motivi: occupano sempre gli stessi posti; nessun altro elemento, magari di diversa etnia gli insidia il posto; non paiono interessati ad altre attività. Soprattutto non rivelano mai dove abitano: rispondono sempre “presso amici” ma è evidente che vivono o in qualche centro di accoglienza o in qualche capannone occupato.
Tra l’altro qualche giorno fa Repubblica ha raccontato che una ospite di un centro ha perso il proprio figlio di 3 mesi, già malato, mentre faceva l’elemosina davanti l’Esselunga di Viale Piave.
Insomma ce n’è abbastanza perché le autorità preposte indaghino su questo racket e perché si verifichi all’interno dei centri di accoglienza su quanti si dedicano a questa attività illegale e spesso molesta per i cittadini.
Anche questo aspetto, caro Sindaco Sala, incide sulla reputazione internazionale di Milano.
Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.