Ieri migliaia di ristoratori in tutta Italia hanno consegnato le chiavi dei loro locali a Sindaci e Governo. Questa protesta ci ricorda

l’urgenza di provvedimenti necessari per non far morire imprese e lasciare senza lavoro centinaia di migliaia di persone.
Milano è l’epicentro di questo tsunami. Dopo aver tanto beneficiato del boom del comparto food/turismo shopping nel post Expo, sia sotto il profilo delle entrate fiscali che sotto quello del brand, Beppe Sala e i suoi assessori hanno abbandonato al loro destino locali, ristoranti, discoteche etc.
Finiti i tempi in cui Beppe si prendeva i meriti della vitalità, dell’effervescenza del turismo a Milano. Finite le chiacchiere sul brand Milano, sull’economia di Milano che cresceva grazie sopratutto al lavoro, all’impegno e alla creatività di tutto il comparto del food e del turismo. Ora che ci sarebbe bisogno di una mano Beppe si è squagliato.
Non ci sono al momento né aiuti, né sgravi fiscali, né regole chiare per riaprire, né tantomeno risulta che Sala abbia sbattuto i pugni con Conte sull’argomento.
Faremo subito una audizione in commissione dei promotori della protesta per mettere il Comune di fronte alle sue responsabilità.
E ricordiamo le nostre proposte concrete per il settore:
1) cancellare la Tari e la Cosap per i mesi di chiusura obbligata,
2) abbattere gli affitti demaniali delle mensilità non godute,
3) abbassare l’IMU ai proprietari di immobili che sono disponibili a rivedere i canoni di affitto agli esercizi pubblici per l’anno 2020
4) sospendere la tassa di Soggiorno per tutto il 2020
5)adottare subito protocolli semplici (mascherine e sanificazione) per la riapertura dal 18 maggio tenendo conto che nei primi mesi la domanda sarà bassa.
Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.