viabilità Milano

Mun. 9 – Todaro (FI) ” Più di cento delibere su mobilità e manutenzione stradale inascoltate dal Comune. Perché?”

Milano

“A fronte di più di cento delibere di Giunta di Municipio 9, il rispettivo settore centrale del Comune ed in particolare l’Assessorato alla mobilità e viabilità non ha riscontrato nessuno degli Atti Pubblici con cui il Municipio ha esposto all’assessorato di competenza le giuste rimostranze raccolte sul territorio.

Il Municipio 9, infatti, ha proposto la soluzione di alcune criticità di rilievo poste dai cittadini; cose concrete che non hanno avuto seguito da parte del comune centrale. Infatti, il Municipio 9 da almeno 4 anni è in attesa di ricevere riscontro alle decine e decine di Delibere proposte proprio sulla manutenzione stradale e sulla mobilità.

Strisce pedonali in strade molto trafficate a scorrimento veloce, mancanza di parcheggi ed inquinamento acustico ed atmosferico. Dissuasori della sosta, dissuasori di velocità, strisce pedonali, cartelli divelti e affini da sistemare. I cittadini non chiedono la luna.

I cittadini hanno raccolto le firme, il Municipio ha deliberato e il Comune NON HA RISPOSTO MAI.

Ciò che è fallito è il Decentramento. Frustrato e reso inattivo da questo snobbare l’Istituzione più vicina a i cittadini da parte del governo centrale della città. 

Così non vengono realizzate aree di bike sharing in spazi adiacenti a piste ciclabili funzionali, come la pista ciclabile che costeggia viale Rubicone che attraversa i quartieri Comasina e Affori fino a piazza Maciachini.

I MUNICIPI dovrebbero avere più potere e deleghe concrete che consentano di intervenire direttamente sugli uffici tecnici e su Amsa, ad esempio, per rispondere in maniera celere alle richieste dei cittadini.

Un decentramento compiuto e funzionale con reali margini di manovra per arrivare in tempi rapidi a tappare le buche nelle strade, a snellire il traffico anziché creare ingorghi con fantomatiche piste ciclabili che non spodestano le auto dalle carreggiate, altresì paralizzano il traffico (vedi via Alserio – Viale Monza e via Pola, ecc….) , facendo paradossalmente aumentare l’inquinamento nella nostra città, anziché contribuire a ridurlo ed avere quindi una migliore qualità di vita per gli abitanti.

E, comunque, lotterò prima come cittadino e poi come assessore municipale per realizzare quanto è stato deliberato dal Municipio 9 con le 117 delibere su quanto richiesto dai cittadini del mio Municipio. Se il Comune centrale vuole avere risultati concreti e strutturali sul territorio, deve mettere mano ad una reale ristrutturazione di questa Istituzione. Ogni assessore del comune centrale che per motivi biecamente elettivi e di appartenenza non vuole rapporti concreti con i Municipi, non avrà mai una visione lungimirante per Milano e per la città metropolitana e farà un cattivo servizio ai sui cittadini.

Colgo l’occasione per prendere atto che qualche assessore della Giunta Comunale abbia finalmente capito che il teorema: “eliminiamo le auto dalla città” è solo un’ideologia che impatta con la realtà e che vi è la necessità di riprendere in mano quel piano parcheggi del nostro Sindaco Albertini, tanto osteggiato a sinistra, quanto necessario per la città. Parcheggi interrati di cui la città ha bisogno per evitare che i cittadini parcheggino le auto in doppia fila, nei parterre alberati e quasi, se fosse possibile, sugli alberi. Le piste ciclabili sono importanti e una vera alternativa all’uso dell’autovettura privata, ma devono essere tracciate su aree dove non interferiscono con la viabilità locale e integrate con un sistema strutturato e capillare dei mezzi pubblici. I monopattini senza un codice di condotta e senza controlli non sono la soluzione di tutti i mali della mobilità, ma aprono scenari di criticità per la sicurezza di pedoni e per i mono pattinatori stessi. Che il controllo del territorio da parte della polizia locale per l’abbandono dei rifiuti in strada, per le deiezioni canine, per il rispetto della quiete pubblica e il decoro, delle movide ad oltranza, allarmanti per i residenti come, ad esempio, in Piazza Archinto nel quartiere Isola, non è un controllo militare che fa presagire chissà quale dittatura, bensì quello che i cittadini onesti, che hanno senso civico, peraltro la quasi totalità dei milanesi, si attendono dal Comune di Milano”.

 

Raffaele Todaro (FI) Assessore Municipio 9

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