Arriva lo sciopero generale: treni, metro, tram e bus a rischio

Milano

Proclamata dalle sigle Sol Cobas e Fisi, la manifestazione durerà tutta la giornata

Martedì 15 febbraio potrebbe essere una di quelle giornate da dimenticare per i trasporti milanesi e non solo: è in programma, infatti, lo sciopero nazionale e generale proclamato dalle sigle Sol Cobas e Fisi. La manifestazione, stando a quanto riportato sul sito internet del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili dedicato agli scioperi, durerà l’intera giornata.

Ci potranno essere difficoltà a metro, bus, tram e treni (anche Trenord), ma come sempre le conseguenze reali dipenderanno dall’adesione del personale che si conoscerà solo nella giornata di martedì. Per il momento sia Atm che Trenord non hanno fornito ulteriori dettagli a riguardo sui propri portali dedicati alla comunicazione con i passeggeri.

Sciopero dei mezzi a Milano

Martedì i Sol cobas hanno organizzato una manifestazione alle 10.30 in piazzale Loreto per protestare contro “la criminale gestione istituzionale della cosiddetta ‘pandemia covid-19′”, che – hanno attaccato in una nota – “sta facendo emergere la vera natura di classe dello ‘stato di emergenza permanente’ decretato dal governo Draghi con l’appoggio di un Parlamento ormai completamente appiattito alle sue direttive”.

“Decine di aziende dichiarano lo stato di crisi, nonostante fatturati in crescita, producendo decine di migliaia di licenziamenti. Forti aumenti di bollette, carburanti e beni di consumo basilari. Distruzione dei sevizi pubblici essenziali, sanità, scuola, trasporti, al fine di privatizzarli. Precarizzazione selvaggia dei contratti di lavoro che continuano a produrre miseria e morti sul lavoro”, prosegue il comunicato.

“In un simile contesto di guerra – l’accusa del sindacato – in quanto lavoratori, non abbiamo altra scelta se non quella di organizzarci e di lottare. Lottare per resistere, per impedire ai padroni di ricacciarci indietro e di costringerci ad un futuro di miseria e di stenti. Lottare per favorire un’alternativa politica ad un sistema economico e sociale che non ha più nulla a che vedere con la salvaguardia della vita e del benessere delle persone e che non ha più alcuna possibilità di essere migliorato dal suo interno, che non ha più alcun futuro”. (MilanoToday)

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